Un amore senza tempo e senza età

Sofia 8 anni (Italia)

C’era una volta, in un Mondo senza tempo, un abisso marino coloratissimo e stratificato. Ogni livello segnava dei confini ben definiti in cui abitavano tanti esserini, uno diverso dall’altro, che si facevano la guerra. Si contendevano le acque dell’Oceano perché desideravano dominarle. Vi erano pesciolini, con pinne seghettate e lucenti, che vivevano nelle acque gialle più profonde e colme di vegetazione e pesciolini azzurri, dal corpo flessuoso e dagli occhi grandi, abitanti delle acque viola.

Nel burrascoso fondo marino vivevano due famiglie importanti che avevano, al loro seguito, migliaia e migliaia di cittadini arruolati a formare un esercito e cercavano ogni giorno di predominare l’uno sull’altro facendosi anche infidi dispettucci. 

Nelle acque gialle, c’erano pesciolini che rilasciavano un liquido puzzolente e vischioso per rendere l’aria pesante capace di far svenire tanti loro simili in pochi secondi. Poi, c’erano altri con lunghe pinne che si divertivano ad avvinghiare quelli azzurri facendoli roteare su se stessi in modo da farli balzare a chilometri di distanza, causandogli una grave perdita del senso dell’orientamento.

Nelle acque viola, sfruttando la potenza del gruppo, i pesciolini sparavano dalla loro graziosa bocca tante piccole palline in grado di alzare delle mura altissime, composte da schegge di ghiaccio bollente, molto pericolose se non venivano avvistate tempestivamente. 

La vita marina era diventata davvero faticosa, soprattutto per i più piccoli, stanchi di dover giocare in condizioni pericolose, in preda a minacce improvvise e inaspettate. Non capivano il motivo di quel clima insidioso ma, nonostante i diversi livelli d’acqua, riuscivano a riunirsi e a divertirsi. Ciò che i pesci grandi chiamavano confini, per loro erano semplicemente giochi di luce che i raggi del sole regalavano all’ Oceano durante il giorno e il bagliore della luna e delle stelle durante la notte. 

Una mattina, mentre i piccoli, appartenenti ai diversi Mondi, si divertivano lanciandosi come se fossero palloni, sassolini ruvidi, conchiglie pitturate di colori sgargianti e massi lisci, due pesciolini che non si erano mai visti, si incontrarono e fecero conoscenza.

Tra loro nacque, fin da subito, un’amicizia particolare fatta di sguardi complici e di dolci gesti. Dopo tante risate e tanti giochi condivisi, c’era un pensiero che li assaliva prepotentemente: raccontare alle loro famiglie, in guerra tra loro da chissà quanto tempo, il loro amore. 

Corallina e Perlino, non solo appartenevano a famiglie in lotta tra loro ma avevano anche diversi anni di differenza, una situazione nuova mai vissuta in precedenza da quelle parti. Nonostante ciò Perlino voleva sposare Corallina, formare una famiglia di vivaci esserini e vivere il loro sentimento alla luce dell’Oceano. 

Provavano tanta gioia quando fantasticavano al pensiero che il loro amore, potente e indissolubile, sarebbe stato capace di unire il loro ambiente acquatico donandogli un aspetto ancora più incantevole. 

Le lotte tra i due Mondi continuavano senza sosta e, in un giorno di primavera, in apparenza simile a tanti altri, avvenne un episodio che cambiò le sorti della vita marina. Perlino, si armò di coraggio e andò a bussare nella casetta di “Corallo Rosso”, appartenente alla famiglia ricca delle acque gialle di Corallina.

Perlino dovette superare, con non poche difficoltà, i pesciolini puzzolenti e quelli dalle pinne roteanti studiando il tragitto da attraversare per giorni e giorni. 

Giunto al cospetto del papà e della mamma di Corallina iniziò a parlare con voce alta e sostenuta: «Salve, sono venuto qui per chiedere in moglie Corallina» e aggiunse: «Mi chiamo Perlino e vivo felice nella mia casetta “Perla Bianca” nelle acque viola ma, per vivere insieme a Corallina, sono perfino disposto a trasferirmi qui da voi». Dopo un breve respiro continuò spedito: «Ho notato che non c’è molta differenza tra questi strati d’acqua salata, appartengono a un unico Oceano». Prima di ricevere una risposta, Perlino domandò: «Cara Eccellenza, avete mai pensato che queste continue lotte sono sciocche e inutili? Cosa ne dite se la smettiamo e organizziamo una grande festa di pace e di amore?»

Subito tuonò una voce: «Giovanotto, impavido e arrogante, come osi discorrere con me in questo modo così sicuro e tranquillo! Per la mia Corallina ho già un valoroso pesce che la sposerà e la renderà felice». Dopo essersi seduto sul trono di alghe continuò: «Sono così arrabbiato! Ti darò una lezione che non dimenticherai facilmente, ti propongo una sfida: sposerai Corallina e otterrai l’unione dei due Mondi solo se sconfiggerai in una lotta il suo futuro sposo, il marchese Pallino. Procurati, entro domani notte, un cavalluccio marino per guadagnarti ciò che desideri. Accetti il confronto?»

Perlino, seppur intimidito, rispose: «Certo Eccellenza! Nessun problema, domani notte combatterò per il mio Amore con il sostegno del mio adorato ippocampo Cozzino».

La lotta fu vinta da Perlino, che riuscì a punzecchiare più volte il marchese Pallino, grazie alla coda energica di Cozzino, e lo fece ritornare a casa dolorante. 

La festa che seguì fu favolosa e indimenticabile soprattutto perché ebbe luogo in un ambiente unito e solidale. L’amore senza tempo e senza età è ancora vivo in quelle acque un po’ gialle e un po’ viola dell’Oceano.  

Elvira Morella

Pubblicato da Piccoli Grandi Sognatori

Progetto creativo e dinamico per grandi e piccini. Immagini e parole a servizio della fantasia.

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