Ines e i tre desideri

Olivia 4 anni (Australia)

In un palazzo vecchio e diroccato al primo piano, in un piccolo appartamento, viveva in affitto una giovane donna molto triste perché era senza lavoro. Il suo nome era Ines. Il padrone di casa voleva sfrattarla e lei non sapeva dove andare. Un giorno, mentre era in soffitta per cercare alcuni scatoloni per il trasloco, trovò un quadro antico, probabilmente appartenuto al precedente inquilino. 

«Chissà se posso venderlo al padrone e convincerlo a farmi restare» si chiese. 

Proprio quando stava per prenderlo, il quadro che ritraeva un giovane cavaliere, prese vita e le si rivolse: «Non vendermi, io sono un quadro magico e posso esaudire tre desideri, ma ricorda: ogni cosa che chiedi, ti costerà una rinuncia». 

Dopo un’iniziale sorpresa Ines gli rispose: «Davvero puoi aiutarmi? In questo caso ti chiedo di farmi trovare un ricco pranzo perché sono giorni che non mangio». 

Il quadro rispose: «Così hai chiesto e così sarà fatto! Scendi in cucina e troverai una tavola imbandita, però perderai tutti i capelli». 

Ines ci pensò un po’ su, ma la fame era tanta e acconsentì pensando che sarebbe stata felice anche con una parrucca. Il quadro esaudì il suo desiderio e, come promesso, scendendo in cucina, trovò un ricco e gustoso pranzo ad attenderla. Mangiò in fretta, ma poi si guardò allo specchio e vide che effettivamente era diventata calva. 

«Pazienza, almeno ora non soffrirò più la fame».

Si fece sera e il padrone di casa si ripresentò per chiederle di saldare l’affitto, minacciando di cacciarla di casa. Ines si vergognava di farsi vedere senza capelli perciò non gli aprì e decise di risalire in soffitta per chiedere nuovamente aiuto al quadro, sfruttando il suo secondo desiderio. 

«Quadro magico, fammi diventare ricca in modo che possa comprarmi l’appartamento». 

Il quadro rispose: «Così hai chiesto e così sarà fatto! Ricordati però che dovrai rinunciare alla tua giovinezza». 

Ines si rabbuiò ma pensò che anche da vecchia avrebbe potuto godersi la sua ricchezza e accettò. Il quadro la accontentò di nuovo e quando scese in cucina, trovò dei sacchi pieni di soldi. 

Chiamò il padrone di casa che quasi si spaventò non riconoscendola calva e vecchia, ma vedendo i soldi, le vendette di buon grado l’appartamento. 

Ines ora era felice anche se senza capelli e anziana, ma la sua gioia durò poco perché si ammalò per la vecchiaia. Trascinandosi a fatica in soffitta, per l’ultimo desiderio che le era rimasto, chiese di guarire e il quadro sentenziò: «Così hai chiesto e così sarà fatto! Ricordati però che dovrai rinunciare ai soldi».

Ines rimase senza parole. Aveva tanto faticato per ottenere la ricchezza, rinunciando ai capelli e alla sua giovinezza, e ora rischiava di ritrovarsi di nuovo senza un soldo. D’altronde se non fosse guarita, sarebbe certo morta per la malattia e allora cambiò il suo ultimo desiderio.

«Desidero tornare povera, giovane e con i capelli, non importa se dovrò rinunciare ai soldi». 

Il giovane ritratto nel quadro sorrise: «Poiché hai capito che i soldi non fanno la felicità, ti consentirò di tornare giovane e con la tua bella chioma, ma dovrai lasciare questa casa per sempre». 

«Mi metterò d’impegno e troverò un lavoro» rispose Ines e accettò. 

Così torno giovane e con i capelli, ma fu costretta a rinunciare al suo appartamento. Non sapendo dove andare, cominciò a camminare in strada, ma a un tratto incontrò un giovane che assomigliava incredibilmente al cavaliere del quadro che le disse: «Sono un fotografo, sei bellissima. Stavo proprio cercando una ragazza come te che potesse farmi da modella». 

Ines sorrise, grazie alla sua ritrovata bellezza ora avrebbe potuto guadagnare e comprarsi finalmente la casa dei suoi sogni.

«Ah, dimenticavo» disse il fotografo, «Se accetterai il lavoro dovrai rinunciare a… »  

Ines sbiancò e impaurita fuggì via. Non avrebbe più rinunciato a nulla per inseguire dei sogni, ma si sarebbe rimboccata le maniche per trovare una soluzione che la rendesse felice senza rinunciare a niente.

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