Fiammetta, bambina obbediente

Milena, 11 anni (Cuba)

C’era una volta una casa magica in riva al mare. Era stata costruita da una strega buona che l’aveva fatta comparire proprio tra due palme.  Era l’unica abitazione sulla spiaggia e possedeva un inconfondibile tetto viola.  La casa era stregata poteva apparire e scomparire con tutti i suoi mobili all’interno in qualsiasi luogo a patto che fosse presso le acque marine.

Un giorno come un altro, Fiammetta, una bimba di otto anni, andò con la sua mamma in spiaggia e tanto fu il suo stupore quando vide la casa al posto dei soliti ombrelloni.

«Mammina, cos’è quella villetta? E che ci fa tra due alte palme?»

«Fiammetta, bambina mia, devono averla costruita stanotte, non ti ci avvicinare, pensa a fare il bagno e non entrare assolutamente al suo interno».

«Certo, mammina». Fiammetta era una bambina obbediente e decise di ascoltare la mamma come suo solito andando a fare un bagno a riva. 

Dopo poco la madre della bimba ricevette una telefonata da sua sorella e si allontanò dando le spalle alla figlia. Proprio in quel momento un pesciolino argentato fece capolino da dentro il mare e disse a Fiammetta:

«Nella casetta alle tue spalle, c’è una strega che ha imprigionato la mia mamma in una boccia di vetro, ti prego, aiutami a liberarla e a farla tornare nel mare con me».

Fiammetta non si stupì del fatto che il pesciolino era parlante, lei possedeva un pappagallo cui aveva insegnato qualche parolina e secondo lei tutti gli animali potevano imparare il linguaggio degli umani.

«Ti aiuterò, pesciolino d’argento, ma non posso entrare nella casa, la mia mamma non vuole ed io non le disobbedisco mai!»

«Non dovrai andare all’interno dell’abitazione, sarà sufficiente che ti rechi alla finestra al pianterreno. La strega ha poggiato la boccia di vetro sul davanzale, basterà metterti in punta di piedi e potrai afferrarla e portarla da me».

«In questo caso ti aiuterò volentieri».

Fiammetta approfittò del fatto che la mamma era una gran chiacchierona ed era ancora al telefono con sua zia. Venendo fuori dall’acqua, dopo aver fatto un occhiolino d’intesa al suo nuovo amico pesciolino, andò di corsa alla finestra. Si mise in punta di piedi e abbastanza agilmente prese tra le manine la boccia di vetro con dentro la mamma del pesciolino d’argento. Purtroppo, correndo di nuovo verso riva, inciampò in un bastoncino di legno e la boccia le cadde dalle mani rompendosi in terra. Fiammetta urlò disperata e le sue grida richiamarono l’attenzione della strega buona che viveva all’interno della casetta. 

«Non lo sai che non si ruba il pesce di una strega?»

«Ma signora, un mio amico pesciolino mi ha chiesto di riportargli la sua mamma che è proprio quell’animaletto che lei conservava nella boccia».

A quelle parole la strega s’intenerì e disse «Sei una bambina furba ma altruista e obbediente, per questo meriti un premio».

Agitò le sue mani e il pesce che stava boccheggiando sulla spiaggia con tre lunghi balzi raggiunse il mare tornando da suo figlio. 

«Adesso torna dalla mamma a riscuotere la tua ricompensa!»

Detto questo la strega sparì e con lei anche la casa magica. 

Fiammetta, meravigliata e curiosa, dopo aver fatto “ciao ciao” al pesciolino d’argento e a sua madre, tornò dalla mamma che nel frattempo aveva finito la telefonata.

«Tesoro, asciugati, dobbiamo tornare a casa. Zia mi ha appena detto che papà è tornato sano e salvo dalla missione in America dove ha salvato tanti bambini come te con la sua medicina speciale».

«Che bello! Era questo il premio di cui parlava la strega buona».

«Di cosa stai parlando? E dov’è la casa dal tetto viola?»

«Oh, niente mamma, non vedo l’ora di riabbracciare papà e fargli sentire le nuove parole che ho insegnato a Loreto, il mio pappagallo… A proposito, mi compri anche una boccia per contenere due pesciolini rossi?»

La mamma scoppiò a ridere felice e prese per mano la figlia, annuendo e insieme si diressero all’aeroporto per andare a prendere il papà di Fiammetta. 

Grande sorpresa fu per entrambe ascoltarlo mentre raccontava che sorvolando con l’aereo sul mare gli era sembrato di notare una strana casa dal tetto viola spuntare sulla riva. Non ne era sicuro, ma probabilmente da una finestra una bizzarra signora vestita da strega lo aveva salutato con un cenno. 

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