Mini racconti parte 2


Facciamo amicizia?

Dario era un piccolo pesciolino giallo e si sentiva tanto triste nell’oceano Pacifico della Nuova Zelanda, dove viveva, perché i suoi numerosi fratelli erano molto più lunghi di lui e possedevano anche delle lucenti squame argentee. Un giorno, mentre  i suoi fratelli giocavano a rincorrersi tra la spuma dell’oceano, stufo delle prese in giro Dario decise di nascondersi sotto alcune pietre. Trovò lì Carlo, un giovane granchio solitario, che gli raccontò di una sirena magica di nome Elisa. Questa creatura stava cercando qualcuno per farle compagnia: si sentiva molto sola perché suo padre, re tritone, si era allontanato per un lungoContinua a leggere “Facciamo amicizia?”

Remulé, il lemure spaziale

C’era una volta, e forse ci sarà ancora, il simpatico Remulé, il capo di una tribù di lemuri spaziali dalla coda ad anelli azzurra e nera che abitava a Nula, un pianeta proprio vicino alla Luna.  Già dai suoi occhioni neri, contornati di azzurro, si intuiva che era un tipetto originale, dolce ed estroverso. Sin da piccolo, ora era un giovanotto di trecentotredici anni, aveva la passione per le missioni spaziali. Assieme agli amici lemuri e, con indosso la portentosa tuta arancione con il cappuccio fosforescente, indispensabile per non farsi investire dalle navicelle delle altre tribù di lemuri, aveva visitatoContinua a leggere “Remulé, il lemure spaziale”

La casetta rossa

C’era una volta una casa. Una casetta rossa con un bel tetto a punta per proteggerla dalla neve che d’inverno cadeva fitta e un camino per riscaldarne le stanze. Una casetta circondata da un bel prato verde e con un lungo sentiero bordato di fiori che serpentava fin davanti alla sua porta. Era una casa felice perché dentro ci viveva una famiglia felice. I genitori erano giovani e innamorati della natura e per questo avevano deciso di far costruire la loro casa proprio in mezzo al verde, ai piedi delle alte montagne dalle cime innevate. Così, avevano pensato, i nostriContinua a leggere “La casetta rossa”

In un giorno di Ottobre

Paolo, con un sorriso sfavillante, entrò in aula e corse a sedersi sulla sedia marrone. Era felice, nonostante sentisse un fastidio provenire dal basso: i piedi erano bagnati e costretti nelle scarpe nere da ginnastica. La pioggia ottobrina era iniziata, in modo assiduo, dal fine settimana. La maestra, dopo aver richiamato tutti all’appello, precisò: «Buongiorno ragazzi, ora potete sistemare sui vostri banchi gli oggetti che avete portato da casa e iniziare a scrivere il vostro racconto». Paolo dal suo posto, alzò la mano e, con voce sostenuta, da vero capoclasse esordì: «Dopo tutto quello che abbiamo imparato siamo pronti aContinua a leggere “In un giorno di Ottobre”

Un incontro originale

Efren viveva sulla costa orientale del Messico, dove sostavano miliardi di pescherecci che facevano da cornice alla graziosa isola, contraddistinta dal mare verde della folta vegetazione e dal mare blu delle acque dell’oceano.  Era da tempo che progettava il suo viaggio in compagnia del giovane cane Benito e, quel pomeriggio, si sentiva molto eccitato al pensiero di doverlo attuare fra pochissimi giorni.  Nonostante avesse solo quattordici anni era stato abile a ricercare, in maniera dettagliata, informazioni sulla navigazione marittima.  Avrebbe preso in prestito, senza autorizzazione, “Colima” l’imbarcazione viola dello zio André per raggiungere l’Isola Talento che tutti consideravano pericolosa perchéContinua a leggere “Un incontro originale”

Dominante, la balena buona

C’era una volta e una volta non c’era, un palazzo variopinto e fatto di alghe che sul fondo del mare riluceva come madreperla nelle notti di luna piena. In quell’ampio luogo impreziosito da colonne di conchiglie, il mare stesso sembrava aver preparato il trono al più grande e maestoso tra i pesci. La balena era nata assieme alle grandi dorsali montuose sulle quali si adagiava l’oceano. Il mare era sicuro che la grande stazza dell’animale ospitasse un grande cuore. Per questo motivo avrebbe regnato nel palazzo sul fondale blu portando armonia e giustizia tra le onde. L’ultima nata di quell’anticaContinua a leggere “Dominante, la balena buona”

Nuova primavera

Quell’anno l’inverno sembrava non voler finire. Non era solo una sensazione data dal persistere di una spessa coltre di neve e dalle temperature rigide, era un dato di fatto: l’inverno non sarebbe finito. L’autunno precedente c’era stato un magnifico ricevimento alla corte, per festeggiare i vent’anni di governo della coppia regnante, e tutte le personalità più in vista erano state invitate. Ma la regina aveva una controversia personale con la fata Vespertina e, nonostante i consigli solleciti del ciambellano, si era rifiutata in modo categorico di invitarla. Ora, la fata era piuttosto schiva, e non avrebbe partecipato comunque, ma eraContinua a leggere “Nuova primavera”

Per una cucchiaiata di miele

L’uomo orso si aggira per le stradine di un villaggio, stanco e affamato dopo un lungo cammino.  «Cosa non darei per una cucchiaiata di miele» mormora tra sé e sé stringendo i pugni. Senza ricordare come, è arrivato in una piazza con una chiesetta e una fontanella. Il sole splende, gli uccelli cantano, ma delle api nemmeno un zzzz. Deluso, l’uomo orso china la testa. All’improvviso, un bambino gli spunta davanti e inizia a strillare: maaaammmmaaa, maaaaaammmma, c’è uno che mi vuoleee mangialeeeee. Una signora con un cappellino con la piuma, seduta davanti all’emporio del paese, si alza di scattoContinua a leggere “Per una cucchiaiata di miele”

La missione speciale

Da uno degli angoli remoti del pianeta Terra, un urlo disperato si leva al cielo, rimbombando tra le case e viuzze di un piccolo villaggio ai confini del mondo.  Marcos e Martina, due amici d’infanzia e compagni di banco, sono di ritorno a casa dopo una giornata lunga a scuola. Chiacchierano del più e del meno quando, all’altezza del vecchio frutteto, Martina si ferma di colpo e getta al ragazzo un’occhiata di sbieco.  «L’hai sentito anche tu?» chiede sottovoce. «Sentito cosa? — replica Marcos stizzito — Non c’è un’anima viva! Sono tutti a casa a guardare la partita.»  «Ecco perchéContinua a leggere “La missione speciale”

Fiammetta, bambina obbediente

C’era una volta una casa magica in riva al mare. Era stata costruita da una strega buona che l’aveva fatta comparire proprio tra due palme.  Era l’unica abitazione sulla spiaggia e possedeva un inconfondibile tetto viola.  La casa era stregata poteva apparire e scomparire con tutti i suoi mobili all’interno in qualsiasi luogo a patto che fosse presso le acque marine. Un giorno come un altro, Fiammetta, una bimba di otto anni, andò con la sua mamma in spiaggia e tanto fu il suo stupore quando vide la casa al posto dei soliti ombrelloni. «Mammina, cos’è quella villetta? E cheContinua a leggere “Fiammetta, bambina obbediente”

Un’amicizia con le ali

Tobia era un gatto di pochi mesi, tondo e paffuto come un batuffolo di ovatta grigia. Gli occhi curiosi e scattanti sorvegliavano un piccolo regno fatto di poltrone, armadietti e tappeti. Era un gatto di casa, o per meglio dire d’appartamento — al primo piano di un’elegante palazzina di città. Il suo orizzonte coincideva col rettangolo di cielo azzurro sopra il terrazzino. Spesso c’erano ombre a disegnare il cielo col loro volo. Tobia poteva vederli solo da lontano, ma era sicuro fossero esseri viventi, perché non erano rumorosi come le diavolerie dell’uomo. Quando però provava a chiamarli con un miaoContinua a leggere “Un’amicizia con le ali”

La grotta dello stregone

Alejandro fin da piccolo era stato affascinato dalle storie sulla vecchia miniera abbandonata. Storie di tesori dimenticati, di tane di creature mai viste, di passaggi che portavano a laghi sotterranei che si collegavano al mare. Ma la storia che preferiva era che nella parte più profonda della miniera si diceva ci fosse la dimora di uno stregone: i vecchi minatori raccontavano che era piena di meraviglie e che qualsiasi richiesta poteva essere esaudita. Quando Alejandro sentiva quei racconti, si metteva a pensare a ciò che avrebbe voluto realizzare se fosse riuscito a trovare lo stregone: quello che più gli sarebbeContinua a leggere “La grotta dello stregone”

Osvaldo Odlavso: il paroliere matto

Osvaldo Odlavso era un ometto di un’età indefinibile, mostrava dai settanta ai dieci anni, sarà stato per il suo spirito giocherellone e per il suo atteggiamento stravagante. Era arrivato da qualche mese a Mira, un paese caldo e accogliente attraversato dalle acque del fiume Eclano.  Proveniva dalla Russia, aveva un sorriso smagliante che partiva dal lato ovest della guancia sinistra per espandersi verso il lato sud della guancia destra. Il naso, una pallina nera che si sporgeva in avanti con esuberanza, somigliava a quella dei topolini di campagna e i suoi ricci erano così ribelli che saltavano fuori dal graziosoContinua a leggere “Osvaldo Odlavso: il paroliere matto”

La canzone misteriosa

C’era una volta un regno lontano ma prospero, dove il sole e le nuvole convivevano pacificamente nel cielo e gli alberi fiorivano senza sosta come se vi fosse una perenne primavera. Il clima benevolo stimolava i coltivatori, che grazie alla raccolta sfamavano le proprie famiglie, ma anche i più piccoli che facevano la scuola all’aperto e potevano correre dietro a un pallone, o semplicemente giocare a nascondino, fino all’ora di cena.  La principessa Reyna era diversa da tutti i bambini della sua età. Non apriva mai la bocca, se non per rispondere a quanto le veniva chiesto, rideva raramente, eContinua a leggere “La canzone misteriosa”

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